Manager Nocivo VS Manager Ispiratore

11.09.2025

Succede sempre più spesso che nel mondo del lavoro ci si spinga verso comportamenti manageriali abbastanza ambigui in forza di regole che sempre più vengono ignorate o non declinate con la dovuta attenzione.

Questo avviene anche perché vi è poca consapevolezza da parte dei lavoratori dei propri diritti in merito a attività lavorative pericolose o non normate, è un problema serio che richiede interventi mirati.

Spesso, chi entra nel mondo del lavoro non si accorge che dietro a benefit, convenzioni appetibili e momenti conviviali elargiti dalle aziende (senza accordi sindacali quindi revocabili alla prima occasione) abbiano più presa della mancata declinazione di rischi, indennità, ruoli, riconoscimenti e formazione necessari per poterli svolgere.

Per affrontarla, è fondamentale informare e formare i lavoratori sui loro diritti e doveri, promuovere una cultura della sicurezza aziendale attraverso la collaborazione e garantire che siano applicate le normative vigenti, come previsto dal D.Lgs. 81/2008, anche attraverso l'intervento di organismi di vigilanza.

Come affrontare il problema:

  • Formazione e Informazione:
  • È cruciale che i lavoratori ricevano una formazione adeguata e specifica sulla sicurezza del lavoro, come previsto dall'articolo 37 del D.lgs. 81/2008. Questa formazione deve includere la conoscenza dei propri diritti, in particolare:
  • Il diritto a ricevere adeguate istruzioni e informazioni sui rischi per la salute e sicurezza.
  • Il diritto di allontanarsi dal luogo di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, senza subire conseguenze negative, come previsto dall'articolo 44 del D.lgs. 81/2008.
  • Il diritto di segnalare tempestivamente al datore di lavoro o ai rappresentanti delle maestranze qualsiasi deficienza dei dispositivi di sicurezza o qualsiasi condizione di pericolo, inadeguatezza rispetto all'incarico assegnato, prevaricazione o negazione dei diritti, di cui vengano a conoscenza anche istituendo momenti o sportelli dedicati garantendo l'anonimato e prendendo in carico la segnalazione.

  • Cultura della Sicurezza:

Promuovere una cultura aziendale che valorizzi la sicurezza e la consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità come un processo collaborativo, in cui il lavoratore si senta libero di segnalare problemi senza timore di ripercussioni, è un elemento indispensabile per la prevenzione.

Un rapporto sano tra manager e staff promuove benessere, engagement e risposte costruttive

Di contro, un manager solo prescrittivo crea un ambiente lavorativo negativo, caratterizzato da demotivazione, scarsa iniziativa, aumento di turnover e inefficienza, compromettendo il clima e i risultati aziendali.

Inoltre, tutto ciò crea malessere emotivo che può portare il lavoratore al burnout.

Come istaurare un rapporto sano e collaborativo:

  • Rispetto reciproco e conoscenza delle persone:

Istaurare un clima rispettoso basato sulla stima reciproca porta sicuramente a creare un clima collaborativo e complice a favore di tutti in quanto in un team si cresce insieme a beneficio di tutti, mettendo a fatto comune i punti di forza e aiutandosi reciprocamente.

  • Miglioramento del benessere organizzativo:

Un clima di fiducia e supporto migliora il benessere psico-fisico dei dipendenti, creando un ambiente di lavoro più positivo e soddisfacente che valorizza i punti di forza dell'intero gruppo.

  • Aumento dell'engagement:

Quando i collaboratori si sentono valorizzati e coinvolti, il loro impegno verso gli obiettivi aziendali aumenta in quanto se ne fanno carico in prima persona.

  • Miglioramento del percorso dei talenti:

Un manager che promuove un rapporto collaborativo e valorizza il lavoro del proprio gruppo, favorendo le iniziative e le qualità individuali a favore di tutti, contribuisce a creare una buona empolese experience, riducendo la probabilità che i talenti abbandonino l'azienda.

  • Incoraggiamento alla collaborazione e all'innovazione:

Un ambiente basato sul rispetto e sulla valorizzazione favorisce la partecipazione attiva dei membri della squadra, stimolando nuove idee e soluzioni.

  • Cultura del supporto e dello sviluppo:

Un manager che sa essere un modello e offre sostegno incoraggia la crescita professionale dei propri collaboratori.

Danni di un manager solo prescrittivo

Nonostante molti manager pensino che l'autoritarismo sia uno strumento per rendere più efficienti i gruppi di lavoro e per emergere grazie a risultati tangibili, occorre ricordare che questo "stile" manageriale è un'arma a doppio taglio, ecco alcuni

  • Bassa motivazione e demotivazione:

Le continue indicazioni e direttive, senza spazio per l'autonomia, possono generare frustrazione e ridurre la spinta ad agire.

  • Mancanza di iniziativa e autonomia:

I dipendenti potrebbero abituarsi a ricevere ordini e smettere di pensare in modo autonomo, limitando la loro capacità di risolvere problemi.

  • Aumento del turnover:

La mancanza di riconoscimento e di un rapporto collaborativo può spingere i dipendenti a cercare opportunità in altre aziende.

  • Clima aziendale teso e negativo:

Un approccio autoritario e poco empatico può creare un ambiente di lavoro stressante e poco piacevole.

  • Riduzione della produttività e dell'efficacia:

La demotivazione e la mancanza di iniziativa possono portare a un calo delle prestazioni e dell'efficienza generale della squadra.

  • Barriere alla comunicazione e al coinvolgimento:

L'eccessiva centralizzazione delle decisioni da parte del manager può ostacolare la comunicazione e il senso di appartenenza del team


  • Intervento Normativo e Controllo:

Assicurarsi che le aziende rispettino le normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e che, in caso di non conformità, siano previsti gli adeguati controlli e sanzioni.

Che le attività aziendali siano ben tracciate e che venga data una lettera d'incarico con la declinazione dei propri compiti.

Che gli organigrammi siano parlati rispetto a compiti e responsabilità.

  • Coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori:

I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) devono essere formati e attivamente coinvolti nell'identificazione e nella segnalazione delle condizioni di pericolo, diventando un punto di riferimento per i lavoratori.

Infine, è compito anche delle rappresentanze dei lavoratori far capire che il benessere sul posto di lavoro deriva da una storia d'impegno da parte di chi ci ha preceduto, affinché i diritti che disciplinano il lavoro siano sempre rispettati e che chi entra nel mondo del lavoro sia "ingaggiato" dando loro l'opportunità di vivere un'esperienza lavorativa positiva.

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